Bergamo, 5 ottobre 2009. Si è conclusa con oltre 10 mila presenze la seconda edizione di BergamoIncontra “Qui e ora. Solo una Presenza rende l’uomo felice”, promossa dall’Associazione Bergamo Incontra e Associazione Sant’Agostino, con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Bergamo e Comune di Bergamo e con il contributo di Camera di Commercio, Cdo e Fondazione della Comunità Bergamasca.
Grande è stato il successo di questa seconda edizione, svoltasi nel parco dell Villa Grismondi Finardi in Città. Per tutti i cinque gionri della manifestazione, che ha preso il via il 30 settembre e si è conclusa ieri in tarda serata, il parco della villa, le mostre, la ristorazione e gli incontri sono stati affollatti e visitati da gente curiosa di vedere e conoscere un giudizio nuovo sulla reatà, un giudizio che nasce dalla tradizione cristiana.
«Siamo soddisfatti del successo ottenuto – afferma Edoardo Maladosa, presidente dell’Associazione Bergamo Incontra – La manifestazione è nata dal desiderio di pronunciare e verificare un giudizio, forse inconsueto, che prevarica la mentalità comune e che nasce dall’appartenenza ad un popolo, quello cristiano, che fonda la sua origine sulla Presenza qui ed ora di Gesù Cristo Risorto. Questo giudizio, nuovo sulla realtà tutta, dà origine ad un modo diverso, più vero e più leale di stare di fronte a quanto succede, perché parte appunto da Ciò che tutto muove. In questo modo abbiamo parlato di scienza, di politica, di lavoro, di economia, di amicizia». E spiega : «Il nostro piccolo tentativo è quello di fare esperienza sempre di più di ciò che amiamo e sostiene la nostra vita. Questo è possibile quando uno ciò che ama lo rischia, proponendolo con coraggio e vedendolo così crescere. E' un guadagno dell'io che non viene più meno e che ti rende protagonista di un'esperienza impagabile, che non scambieresti con niente al mondo. Per questo ciascuna delle proposte formulate sono state l’occasione di incontrare testimoni di un’umanità diversa, pienamente corrispondente alle attese costitutive dell’uomo; testimoni, presenti e passati, per i quali la vita è ed è stata la possibilità di verificare il qui e ora di una Presenza».
Gli oltre 20 incontri promossi e le 4 mostre hanno permesso di testimoniare e documentare la veridicità del titolo della manifestazione “Qui e ora. Solo una Presenza rende l’uomo felice”.
A partire dal primo incontro, quello dedicato alla presentazione della mostra su don Bepo Vavassori “L’attrattiva più grande. L’Avventura di don Bepo”, e poi a seguire tutti gli altri sono stati l’occasione per verificare se il riconoscimento della presenza di Cristo dentro le circostanze di tutti i giorni se sia veramente condizione indispensabile perchè l’uomo, ogni singolo uomo, possa essere felice, lieto e quindi creativo, gratuito e costruttore di una società e di un’umanità nuova. E questo è accaduto sia parlando di lavoro che di economia, di scienza e di amicizia.
A cominciare dal vescovo, Sua Eccellenza Monsignor Francesco Beschi, presente per ben due volte alla manifestazione, che, nell’incontro di presentazione dell’Enciclica “Caritas in Veritate”, paragonando in un modo magistrale l’enciclica ad una sinfonia, ha posto l’accento su Cristo come forza propulsiva dello sviluppo del singolo e dell’umanità, articolandolo con esempi e commenti. Una testimonianza di grande speranza dentro questo contesto di crisi non solo economica che la società sta attraversando; dello stesso tenore Giancarlo Cesana, uno dei leader di Comunione Liberazione, che, nell’incontro di presentazione del libro “Enzo.Un avventura di amicizia” di Emilio Bonicelli, ha posto l’accento sul valore autentico dell’amicizia, che diventa tale quando diventa rapporto carico di verità e di promessa di bene, in quanto riconduce tutto a quella Presenza che da senso a tutte le cose.
La stesso vale per l’incontro dedicato al rapporto tra Scienza e Speranza al quale hanno partecipato lo scienziato Marco Bersanelli e il linguista Andrea Moro. I due luminari hanno messo in evidenza il rapporto diretto che c'è tra fede e scienza, le cui radici sono da ricercarsi nell’esperienza cristiana; entrambi hanno testimoniato che la realtà materiale, il mondo fisico è qualcosa di buono, che ha un ordine interno, che è utile all'uomo, che è segno di Chi l'ha fatto e lo sta facendo. Sul tema del rapporto tra politica e gratuità si è soffermato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, invitato a testimoniare che cosa ha voluto e vuole dire per lui oggi la frase di Paolo VI “La politica è la forma più alta ed esigete della carità”.
Intensa e appassionata, infine, è stata la presentazione del libro che ha dato il titolo all’intera manifestazione “ Qui e ora “ scritto da don Luigi Giussani e pubblicato da Bur nel quarto volume della serie “L’Equipe”. La presentazione è stata fatta da Jesus Carrascosa, membro del Consiglio di presidenza di Comunione e Liberazione, che tra l’altro ha anche ricordato il suo rapporto personale con don Luigi Giussani.
Dello stesso tenore e della stessa portata tutti gli altri incontri che si sono susseguiti nel corso dei cinque giorni: la chiacchierata con Mino Favini, responsabile giovanile dell’Atalanta, con Paolo Longhi, imprenditore bergamasco, presidente della Longhi Group, e con Franco Tentorio, sindaco di Bergamo; così come gli incontri promossi dalle Opere nate dal carisma di Monsignor Luigi Giussani sul territorio bergamasco: Associazione Pietre Vive (Teresa e Francesco per l’Ecuador), Avsi Point di Bergamo e Treviglio, Associazione Famiglie per l’Accoglienza, Associazione Banco di Solidarietà di Bergamo e BergamoLavoro.
Grande successo anche per le quattro mostre organizzate nell’ambito della manifestazioni, che hanno avuto più di 2.500 visitatori: “L’attrattiva più grande. L’avventura di don Bepo”, “Sulle spalle dei giganti”, “Genera chi è generato. Uomini all’Opera”, “Scintille” .
Il buoni risultato ottenuto è stato reso possibile grazie al gesto di gratuità e riconoscenza degli oltre 250 volontari, giovani e meno giovani provenienti da tutta la provincia, contraddistinti, nel corso della manifestazione, da magliette rosse e gialle caratterizzate da un scritta presa dal libro “Qui e ora” che ha ben descritto l’esperienza che ciascuno stava vivendo «Siamo in balìa di un’amicizia eccezionale, essa è sacra perché abitata da una Presenza indomabile, ed è commovente per l’intensità e l’imprevedibilità della sua storia. Ma è qualcosa oltre la commozione che in realtà ci convince».
BergamoIncontra 2009 si è chiusa regalando a tutti i visitatori un augurio, distribuito in forma di biglietto con una frase di Kafka e una del papa pronunciata a Praga lo scorso 29 settembre “Chi mantiene la capacità di vedere la bellezza non invecchia mai” (Fanz Kafka) e di seguito “Se i nostri occhi rimangono aperti alla bellezza della creazione di Dio e le nostre menti alla bellezza della sua verità, allora possiamo davvero sperare di rimanere giovani e di costruire un mondo che rifletta qualcosa della bellezza divina, in modo da offrire ispirazione alle future generazioni per fare altrettanto”
