29 giugno 2019

Ore 16.00

Ė possibile un nuovo inizio?

Che cosa può far ripartire il nostro paese, diviso, litigioso e con prospettive di crescita praticamente nulle? Come è possibile per ognuno riprendere fiducia e ricominciare a sperare? Attraverso alcune testimonianze si vuole documentare il valore sociale, educativo e politico di esperienze in cui il soggetto, accettando le sfide poste dalle circostanze storiche e attraverso il suo “lavoro minuto”, contribuisce, di fatto, al bene comune di un paese.

Partecipano: Giuseppe De Rita, presidente Censis  |  Ferruccio Bonacina, titolare 3B Meccanica  |  Bruno Goisis, presidente cooperativa Ruah – Accademia per l’integrazione

 

Ore 18

“C’è qualcuno che ascolta il mio grido? Giobbe e l’enigma della sofferenza”

Presentazione della Mostra

l problema del male e della sofferenza innocente ha sempre interrogato l’essere umano. Negli ultimi tre secoli, invece, questo problema è diventato domanda sulla bontà e l’esistenza stessa di Dio. Come mai un Dio buono può permettere questo? Il libro biblico di Giobbe ripropone il problema della sofferenza in un modo molto efficace e attuale, come si vede dal fatto che è una delle opere più riprese dalla letteratura contemporanea. La mostra aiuta a riflettere e a stare di fronte alle domande più urgenti che nascono dal dolore e dalla morte, senza per forza trovare una risposta ma scoprendo la possibilità di avere un Tu a cui rivolgerle.

La mostra è stata realizzata in occasione della manifestazione “Meeting per l’Amicizia fra i popoli”, anno 2018

Partecipano: mons. Francesco Beschi, vescovo di Bergamo | Mario Melazzini, direttore scientifico di ICS Maugeri

 

Ore 21

Eccola là, la luna | Melologo elettroacustico da Pirandello (L’uomo dal fiore in bocca/Ciàula scopre la luna)

Di Luigi Pirandello

Con Fabio Zulli e Claudia Gambino, voce e rumori scenici

Andrea Inchierchia, chitarra e paesaggi sonori elettroacustici

Due fra le più famose creazioni artistiche di Luigi Pirandello vengono in questa occasione inanellate in un melologo, genere da tempo frequentato dal giovane attore Fabio Zulli. La musica crea paesaggi sonori nei quali si muove la narrazione teatrale come all’interno di una scenografia. Così l’attaccamento alla vita di un malato di cancro de L’uomo dal fiore in bocca, troverà la sua naturale esplosione nello stupore di Ciàula, disgraziatissimo facchino di miniera di fronte allo spettacolo della luna piena. La congiunzione dei due tempi conduce lo spettatore a riflettere sulla natura del proprio cuore fatto per la bellezza totale come quello di tutti – ma proprio tutti – i suoi fratelli uomini.

In collaborazione con deSidera Teatro

Relatori

Giuseppe De Rita

Presidente Censis.

Ferruccio Bonacina

Titolare 3B Meccanica

Bruno Goisis

Presidente cooperativa Ruah – Accademia per l’integrazione

mons. Francesco Beschi

Vescovo di Bergamo.

Mario Melazzini

Direttore Scientifico Centrale degli Istituti Clinici Scientifici Maugeri Spa SB

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